Cos’è il Fuoco di Sant’Antonio

Cos’è il Fuoco di Sant’Antonio

23 Dicembre 2017 3 Di Tello

Il fuoco di Sant’Antonio o herpes Zoster è un’acuta malattia della pelle causata dall’infezione di un nervo e proprio perché va a colpire qest’ultimo si manifesta in modo molto dolorosa, infatti, in passato ess veniva chiamata anche “Fiamme di Satana“.

Sintomi del Fuoco di Sant’Antonio

Febbre e malessere sono tra i primi sintomi precedenti poi ad una forte eruzione cutanea molto simile all’orticaria aggravata con la comparsa delle vescicole tipiche della malattia.

La parte interessata maggiormente è il torace e il fianco, anche se nei casi più gravi va ad interessare viso o altre zone del corpo.

Le Vescicole andranno a riempirsi di sangue per poi trasformarsi in croste prima di scomparire.

La maggiore problematica causata dalla malattia non è rappresentata dall’irritazione cutanea su torace e addominali, ma nella rara occosione che possa colpire nervi cranici con lesioni oculari e/o uditivo-facciali.

Questa rara situazione può verificarsi più frequentemente in persone over 65 e tale può risultare più complicata con difficile cura in quanto molto debilitante e dolorosa.

Cause del Fuoco di Sant’Antonio

Gli Herpes sono una famiglia di virus che si propagano facilmente causando molte malattie, Varicella, Herpes labiale o genitale, Mononucleosi infettiva, Vaiolo e Fuoco di Sant’Antonio o scientificamente parlando Herpes Zoster anche conosciuto in Italia come Sfogo di Sant’Antonio.

Il Virus di questa malattia è lo stesso virus della Varicella, la quale si manifesta in bambini o adolescenti e la prima cosa che il sistema immunitario fa è mobilitarsi per distruggerlo, a questo punto il virus abbandona la pelle e si trasferisce nelle cellule nervose nelle quali il virus è protetto dalle guaine che ricoprono i nervi dove gli anticorpi non possono agire restando latente con l’impossibilità di moltiplicarsi e creare problemi, fino a quando un calo delle difese immunitarie potrebbe risvegliare il virus, causando non la Varicella ma l’Herpes Zoster (Fuoco di Sant’Antonio). Il ministero della Salute ne parla (leggi!)

Eventuale risveglio può avvenire anche dopo anni e diversamente dalla Varicella essa è una malattia che non segue un andamento stagionale, infatti, secondo alcuni studi essa può manifestarsi in seguito ad una depressione, diabete o stress.

Chi non ha mai contratto la Varicella non potrà mai contrarre lo Sfogo di Sant’Antonio.

I soggetti esposti alla malattia sono chi soffre di malattie del sistema immunitario o sottoposta a radioterapia o chemioterapia, le quali danneggiano in quel periodo la difesa contro le infezioni, anche se può svilupparsi in persone praticamente sane che cadoni su fatti banali come scottature solari o freddezze che indeboliscono in sistema immunitario.

Come curare il Fuoco di Sant’Antonio

La prontezza è la miglior arma, appena si accusano i primi sintomi bisogna recarsi dal proprio medico o dermatologo per improntare una cura per stroncare sul nascere l’infezione.

Si consiglia la massima prontezza poiché dopo 72 ora dai primi sintomi il virus si sarà già moltiplicato a tal punto da rendere inutile l’azione di alcuni farmaci come “l’Acyclovir”.

 

Somministrare farmaci virali ai primi sintomi aiuta a far regredire lesioni e bloccare i dolori.

Provvedere inoltre a impacchi umidi sulla parte malata per ridurre il male associando se serve in casi gravi antinfiammatori o antidolorifici sotto forma di infiltrazioni nella zona interessata.

Per evitare infezioni alla pelle sono efficaci antisettici da applicare in loco.

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Il fuoco di Sant'Antonio o herpes Zoster è un'acuta malattia della pelle, febbre e malessere sono tra i primi sintomi, segue una forte eruzione cutanea
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