Cos’è la Mononucleosi?

Cos’è la Mononucleosi?

10 Dicembre 2017 8 Di Tello

Come si prende la Mononucleosi e cos’è? Essa è una malattia infettiva trasmettibile tramite la saliva, infatti, viene chiamata anche malattia del bacio, malattia virale causata dal virus di Epstein-Barr (EBV), il quale è caratterizzato da un rapido contagio che spesso colpisce adulti ed adolescenti.

Il decorso dell’infezione è di circa 4-6 settimane, come dicevamo la malattia compisce adolescenti ed adulti dei paesi industrializzati, mentre nei paesi in via di sviluppo contagia in prevalenza chi è in età infantile, spesso nei primi 5 anni di vita. Chiamata Mononucleosi proprio perché la sua caratteristica si trova nel sangue, dove le cellule mononucleate sono su livelli superiori alla norma.

Il trascorso può essere senza febbre e senza sintomi, anche se possono verificarsi altri tipi di problemi coinvolgendo la gola a tal punto da essere spesso scambiato per un lieve sintomo influenzale.

Il Virus appartiene alla famiglia degli Herpes Virus, ovvero la stessa di cui fanno parte i patogeni responsabili di Herpes genitale o labiale, Fuoco di Sant’Antonio e Varicella.

Sintomi della Mononucleosi

Malattia virale come dicevamo, essa infetta tessuti riguardanti le vie respiratorie, precisamente la faringe, infatti è causa di faringite, tonsille infiammate e tosse, forti mal di gola, placche giallastre, febbre, linfodoni nucali, del collo e ascellari ingrossati o malessere in generale.

la fascia riguardante i soggetti più esposti variano in una fascia dai 15 ai 25 anni di età.

Perché si chiama Mononucleosi

Chiamata così poiche l’infezione causata dal virus stimola la produzione dei globuli bianchi, nello specifico cellule con un solo nucleo “mononuclate o monociti“.

Come si trasmette la Mononucleosi

Essa si contrae facilmente quando il nostro organismo è indebolito in particolar modo in periodi di forte stress o in seguito ad una malattia particolarmente debilitante.

La Mononucleosi come dicevamo può essere trasmessa tramite la saliva, le urine, rapporti sessuali non protetti o con trasfusione di sangue. Il virus può anche contaminare l’organismo in modo indiretto tramite l’utilizzo di oggetti precedentemente utilizzati da chi ne è portatore, quali bicchieri, posate, piatti, giocattoli.

Mononucleosi negli adulti

Conoscere bene questa malattia è importante in modo da interpellare il medico non appena si riscontrano i primi sintomi per agire con le cure adeguate, poiché, essa una volta contratta resta latente per tutta la vita per poi manifestarsi in determinate occasioni.

La Mononucleosi è difficile da diagnosticare proprio a causa della lunga incubazione, tra i principali indizi per riscontrarla è la presenza di una fortissima stanchezza, febbre alta, tonsille arrossate e gonfie che non stendono a risanarsi nonostante l’assunzione di antibiotici.

Per individuare la malattia si può attingere al monotest, insieme ad altri esami per rilevare la presenza di particolari anticorpi.

Un altro sintomo è l’ingrossamento della milza portando talvolta dolori, nei casi più gravi un eccessivo ingrossamento può portare gravi lesioni alla stessa fino ad una possibile rottura, dunque si consigli di sospendere attività sportive che potrebbero velocizzare il processo.

Tra i tanti sintomi della mononucleosi troviamo l’esantema, un’eruzione cutanea formata da arrossamenti localizzati irregolari simili al morbillo, tale eruzione è causata dall’assunzione di antibiotici, poiché tali farmaci non andrebbero utilizzati per la cura di infezioni virali talvolta scambiate per qualcos’altro.

In conclusione è importante:

  • riposo indispensabile per la ripresa del fisico;
  • sospendere ogni attività sportiva sia per il pericolo di danni traumatici al fegato ed alla milza;
  • sana alimentazione eliminando fritti ed alcolici poichè il fegato è molto sofferente e prediligere i carboidrati (pasta, riso, cereali in genere, patate etc) che forniscono energia senza affaticare il sistema digestivo, ed eliminare i grassi;
  • non assumere gli antibiotici poiché trattandosi di una patologia virale, non hanno il risultato voluto;

Mononucleosi nei bambini

Sulla base di statistiche circa il 50% dei bambini contrae la Mononucleosi in età inferiore ai 12 anni, spesso confusa con una lieve forma di influenza.

I sintomi della Mononucleosi nei bambini come negli adulti sono molto simili, come la presenza di febbre, ingrossamento e placche alle tonsille, tosse, faringite, come dicevamo il virus attacca la zona orofaringea.

Come si cura la Mononucleosi

La Mononucleosi tende con il riposo a risolversi in modo autonoma con tempi di guarigione di 2 o 3 settimane, per evitare forti ricadute piuttosto rare basta mantenere un regime alimentare ed uno stile di vita sano.

Per velocizzare il processo possiamo avvalerci di alcuni farmaci come Analgesici “Moment, Brufen o simili“, oppure Antipiretici “Tachidol, Tachipirina o simili“, si raccomanda di agire solo sotto la supervisione di un medico per evitare possibili complicazioni.

Ricordiamo che essendo una malattia o meglio un’infezione virale essa non va curata con l’assunzione di antibiotici, a meno che non vengano prescritti dal medico per curare una secondaria infezione come quella da streptococco che può verificarsi a seguito della mononucleosi.

Nello specifico chi è affetto da Mononucleosi deve osservare un adeguato periodo di riposo al caldo quindi a letto se possibile, sospendere attività fisiche quali lo sport per oltre un mese per evitare traumi che potrebbero compromettere la milza o semplicemente una possibile ricaduta, assumere molti liquidi, seguire un’alimentazione sana ed equilibrata per aiutare il rafforzamento del sistema immunitario, inoltre si consiglia l’assunzione di molte vitamine, minerali, proteine, fibre e cibi integrali, ridurre i grassi, assumere farmaci antidolorifici e analgesici da banco o farmaci corticosteroidi in caso di grave faringite solo sotto consiglio medico.

In alternativa ai rimedi farmaceutici si può ricorrere ai gargarismi con acqua tiepida salata per alleviare il mal di gola o alla fitoterapia a base di echinacea, sigillo d’oro e agli dalla straordinarie proprietà antibatteriche e antivirali, tutto ciò prima di procedere anche a tali pratiche si consiglia di avvalersi sempre di un consiglio medico.

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