Cos’è l’amnesia?

Cos’è l’amnesia?

3 Maggio 2018 0 Di Pablos

Che cos’è l’amnesia

L’amnesia è una forma di perdita di memoria chi soffre di questa malattia ha difficoltà a formare nuovi ricordi o non possono ricordare fatti o esperienze passate. Le persone con amnesia di solito mantengono la conoscenza della propria identità così come le abilità motorie.

Una leggera perdita di memoria è una parte normale dell’invecchiamento mentre una significativa perdita di memoria o l’incapacità di formare nuovi ricordi può indicare la presenza di un disturbo amnestico. Scopriamo i suoi sintomi

Sintomi di amnesia

Il sintomo principale dell’amnesia è la perdita di memoria o l’incapacità di formare nuovi ricordi se si soffre di questa malattia si avrà difficoltà a ricordare fatti, eventi, luoghi o dettagli specifici. I dettagli possono variare da ciò che si è mangiato la mattina al nome dell’attuale presidente comunque si manterranno le capacità motorie, come camminare, saltare, correre inoltre non si perderà nemmeno la capacità di parlare con fluidità tutte le lingue che si conoscono.

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Tipi di amnesia

Esistono diversi tipi di amnesia, tra cui l’amnesia retrograda, l’amnesia anterograda e l’amnesia globale transitoria di seguito parleremo nello specifico di ognuna di esse.

Amnesia retrograda

Quando si ha un’amnesia retrograda si perdono ricordi esistenti e creati in precedenza questo tipo di amnesia tende a influenzare prima i ricordi formati di recente successivamente quelli più vecchi come i ricordi dell’infanzia che però solitamente sono influenzati più lentamente. Alcune malattie come la demenza causano un’amnesia retrograda graduale.

Amnesia anterograda

Quando si ha un’amnesia anterograda non si possono creare nuovi ricordi questo effetto può essere temporaneo, ad esempio la si può provare durante uno svenimento causato da troppo alcool ma può anche essere permanente, si soffre di questo tipo di amnesia se l’area del cervello conosciuta come ippocampo è danneggiata, questo perché l’ippocampo gioca un ruolo importante nella formazione dei ricordi.

Amnesia globale transitoria

L’amnesia globale transitoria (AGT) è una condizione poco conosciuta se la si sviluppa si proverà confusione o agitazione che viene ripetuta nel corso di diverse ore. Si potrebbe perdere la memoria nelle ore precedenti all’attacco e probabilmente quando ci si riprende non si avrà modo ricordarsi dell’accaduto. Gli scienziati pensano che il AGT si manifesti in seguito ad attività simil-convulsive o ad un breve blocco dei vasi sanguigni che riforniscono il cervello. Questo tipo di amnesia si verifica più frequentemente negli adulti di mezza età e negli anziani.

Amnesia infantile

La maggior parte delle persone non ricorda i primi tre o cinque anni di vita questo fenomeno comune è chiamato amnesia infantile.

Cause di amnesia

Ci sono varie cause che provocano l’amnesia di seguito le elencheremo e approfondiremo ognuna di esse.

Demenza

Per perdere vecchi ricordi bisogna avere un deterioramento generalizzato del cervello questo deterioramento del cervello può essere causato dalla malattia di Alzheimer o da altre forme di demenza. Le persone affette da demenza di solito perdono prima i ricordi più recenti mentre mantengono più a lungo i ricordi più vecchi.

Anossia

Un esaurimento dei livelli di ossigeno può anche influenzare l’intero cervello e portare alla perdita di memoria. Questa condizione è chiamata anossia se essa non è abbastanza grave da causare danni al cervello la perdita di memoria può essere temporanea.

Danni all’ippocampo

L’ippocampo è una parte del cervello e del sistema limbico responsabile della memoria le sue attività comprendono la formazione di ricordi, l’organizzazione di ricordi e il recupero di essi quando necessario. Le sue cellule sono tra le più affamate e fragili del cervello e sono più facilmente interrotti da anossia e altre minacce come le tossine.

Quando l’ippocampo è alterato si avrà difficoltà a formare nuovi ricordi se l’ippocampo è danneggiato a entrambe le metà del cervello si può sviluppare un’amnesia completa anterograda.

Lesioni alla testa

Le lesioni traumatiche alla testa come l’ictus, i tumori e le infezioni possono anche causare danni al cervello questo danno può includere problemi di memoria permanenti. Le commozioni cerebrali normalmente disturbano i ricordi delle ore, dei giorni o delle settimane prima e dopo il ferimento.

Uso di alcol

L’uso di alcol a breve termine può causare svenimento questa è una forma temporanea di amnesia anterograda. L’alcolismo a lungo termine può causare la sindrome di Wernicke-Korsakoff se si sviluppa questa condizione si avrà difficoltà a formare nuovi ricordi senza esserne consapevoli.

Trauma o stress

Un grave trauma o un forte stress possono anche causare amnesia dissociativa con questa condizione la mente rifiuta pensieri, sentimenti o informazioni che si è troppo sopraffatti per gestire. Un tipo specifico di amnesia dissociativa chiamata fuga dissociativa, può portare a viaggi o vagabondaggi inaspettati inoltre può anche portare all’amnesia per le circostanze del viaggio e dimenticare altri dettagli della vita.

Terapia elettroconvulsiva

Se si riceve una terapia elettroconvulsiva per la depressione o altre condizioni è possibile che si verifichi un’amnesia retrograda delle settimane o dei mesi prima del trattamento si potrebbe anche provare amnesia anterograda che di solito si risolve entro 2 settimane dal trattamento.

Vediamo come diagnosticare l’amnesia.

Come viene diagnosticata l’amnesia?

L’amnesia può essere diagnosticata dal medico o da un neurologo, come primo passo domanderanno sulla perdita di memoria e su altri sintomi che si potrebberò avere e per farsi aiuatare possono chiedere ad un familiare o ad un badante di aiutarli nella loro valutazione, poiché il paiente che soffre di amnesia potrebbe non essere in grado di ricordare le risposte alle loro domande.

Il medico può anche utilizzare test cognitivi per controllare la memoria oppure prescrivere altri test diagnostici come ad esempio una risonanza magnetica o una TAC così da poter verificare la presenza di segni di danno cerebrale. Possono utilizzare esami del sangue per verificare carenze nutrizionali, infezioni o altri problemi inoltre possono anche eseguire test per verificare la presenza di convulsioni.

Ora vediamo come poter trattare l’amnesia.

Come viene trattata l’amnesia?

Per trattare l’amnesia il medico si concentrerà sulla causa sottostante della sua condizione. L’amnesia indotta chimicamente ad esempio dall’alcol può essere combattuta attraverso la disintossicazione, infatti una volta che esso viene eliminato dal sistema i problemi di memoria probabilmente diminuiranno.

L’amnesia da lieve trauma cranico di solito si risolve senza trattamento nel tempo mentre l’amnesia da grave trauma cranico non può recedere, tuttavia i miglioramenti di solito si verificano entro sei o nove mesi. L’amnesia da demenza è spesso incurabile però il medico può prescrivere farmaci per supportare l’apprendimento e la memoria.

Se si ha una perdita persistente di memoria il medico può raccomandare la terapia occupazionale questo tipo di terapia può aiutare ad apprendere nuove informazioni e capacità di memoria per la vita quotidiana. Il terapeuta può anche insegnare come utilizzare aiuti alla memoria e tecniche per organizzare le informazioni per renderle più facili da recuperare.

Come si può prevenire l’amnesia?

Prevenire l’amnesia

Le seguenti abitudini salutari possono ridurre il rischio di svenimento, lesioni alla testa, demenza, ictus e altre potenziali cause di perdita di memoria vediamole di seguito:

  • Evitare l’uso pesante di alcool o droghe;
  • L’uso di un copricapo protettivo quando si praticano sport ad alto rischio di commozione cerebrale;
  • Rimanere mentalmente attivo per tutta la vita ad esempio prendere lezioni, esplorare nuovi posti, leggere nuovi libri e giocare a giochi mentalmente impegnativi;
  • Rimanere fisicamente attivi per tutta la vita;
  • Seguire una dieta sana per il cuore che comprenda frutta, verdura, cereali integrali e proteine ​​a basso contenuto di grassi;
  • Bere sempre molta acqua quotidianamente cosi da rimanere indratati.

Questi sono i consigli che si dovrebbero seguire cosi da evitare il rischio di perdita di memoria.

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