Costa Smeralda: Come andare in vacanza e spendere poco!

La Costa Smeralda è la meta dei vip di tutto il mondo, ma siamo proprio sicuri che per noi sia inaccessibile? Oghers vi svela alcuni segreti…

E anche quest’anno la Costa Smeralda ci è praticamente impossibile.

Pochi fondi, prenotazioni ritardate, non siamo sicuri se passare le vacanze da qualche parte.

Oghers vi svela un segreto, si può spendere poco anche in uno dei paradisi più belli d’Italia e del mondo, come?

Seguite questi piccoli consigli.

Cominciamo col dirvi che la Costa Smeralda si trova in Sardegna, precisamente a nord-est della Sardegna, ed affaccia sull’Italia.

Più a nord troviamo le isole di Caprera e La Maddalena e se volgiamo lo sguardo a sud, siamo nelle vicinanze di Olbia e del Golfo degli aranci.

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Come arrivare in Sardegna

Si, la noia più grossa di un viaggio in Sardegna, proviene dalla prenotazione dei traghetti o dei voli aerei.

Ma per chi ama i viaggi on-the road, che in terra sarda meritano davvero, conviene prenotare un “passaggio” in traghetto con auto.

Esistono alcuni siti come ad esempio www.traghetti-sardegna.it che vi mostrano, a date selezionate, il costo di tutte le compagnie navali che partono per l’isola.

Se vi annoiate tanto ma non avete intenzione di affidarvi ancora ad un’agenzia di viaggi, ovviamente vi consigliamo il sempreverde edreams, che vi offre la possibilità di gestire un “pacchetto completo”, con spese di viaggio e alloggio, con l’opzione di noleggio auto o moto.

Inoltre se avete pochi bagagli, naturalmente vi consigliamo un bel “salto” in aereo, recupererete tempo e vi godrete dall’alto il paradiso che offre il mar Tirreno.

Vi ricordiamo però che più si ritardano le prenotazioni, più i costi tenderanno ad aumentare vertiginosamente, quindi conviene sempre premunirvi e prenotare il tutto qualche mese prima.

Cosa visitare in Costa Smeralda

Beh che dire, le bellezze naturalistiche della Costa Smeralda non andrebbero raccontate ma…vissute!

VI possiamo però citare qualche “luogo” che sicuramente conoscete o almeno ne avrete sentito parlare ma che proprio non potrete farne a meno:

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  • PortoCervo (Poltu Celvu): Piccolo paesino edificato attorno al profondo porto naturale, la cui forma ricorda quella di un cervo e domina i promontori sul mare, la curva del porto e le ville sparse, immerse nel verde. Il centro è costruito su di un piano rialzato rispetto al porto, con la sua famosissima piazzetta, i negozi, le boutique, mentre tutt’attorno i ristoranti, gli alberghi, i locali notturni e le ville si arrampicano fin sulle colline circostanti.
    Non potrete non visitare il porto vecchio che risale agli anni sessanta, quando il principe Karim Aga Khan IV, affascinato dalla bellezza di questo tratto di costa, decise di comprare le poverissime e incoltivabili terre di quest’angolo di Gallura e assieme allo scenografo svizzero-francese Jacques Couelle, poi affiancato dall’architetto Luigi Vietti e in seguito, ma solo in parte, dall’architetto Michele Busiri Vici, di dare vita al paradiso del turismo internazionale d’élite che conosciamo oggi.
  • Golfo degli Aranci (Golfo Aranci): Nonostante il nome possa ingannare il toponimo Golfo Aranci deriva dall’italianizzazione del gallurese Golfu di li Ranci, ossia Golfo dei Granchi.
  • Le Nuraghe La Prisgiona: Il complesso è composto da un nuraghe e da un villaggio di circa 90-100 capanne, distribuito su cinque ettari. Per via della sua grande estensione e del numero di edifici il sito è considerato unico nel contesto nuragico gallurese. Nelle vicinanze è situata inoltre la tomba dei giganti di Coddu Vecchiu.
  • ISOLE DI LI NIBANI
  • Porto Rotondo

Insomma, se avete deciso come meta La Costa Smeralda, vi assicuriamo che vivrete una vacanza a pieno regime, divertendovi ma anche esplorando storie, miti e leggende dei luoghi.

Cosa mangiare in Costa Smeralda

Beh, che dire, mangiare in Sardegna è come banchettare a un’enorme tavolata sull’Olimpo tra gli Dei.

Oghers vi invita a mangiare almeno tre delle centinaia di piatti che meritano di quest’isola incantevole:

  • Malloreddus. Gli gnocchetti sardi sono uno dei piatti più tradizionali di questa ricca terra. E una delle ricette più famose sono i malloreddus alla campidanese, preparati con salsiccia, pomodoro e pecorino.
  • Porchetto o porcetto. I “continentali” lo conoscono con il nome (sbagliato) di porceddu. Comunque lo si chiami, la sostanza non cambia: è un maialino da latte, dal peso inferiore ai cinque chili o di massimo venti giorni, cotto per diverse ore.
  • Sa burrida. Altra zuppa di pesce, tipica della zona settentrionale della Sardegna. Viene preparata con l’aggiunta di pinoli e noci.

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