Piede diabetico: Come curarlo? Come riconoscere un piede malato

Come riconoscere un piede diabetico? Dove curarlo? Ma soprattutto: Cosa significa avere il piede diabetico? Scopriamo insieme la diagnosi e le cure più adatte…

Piede diabetico – Abbiamo introdotto al meglio il concetto di Diabete e le sue forme.

Ora scopriamo insieme alcune patologie relative a questa malattia come ad esempio il piede diabetico.

Purtroppo il piede diabetico sembrerebbe la complicanza più invalidante dell’iperglicemia cronica.

Una patologia che rende la vita di chi ne soffre un vero inferno.

Non solo, un piede diabetico non curato a dovere rischia di creare altre complicanze come infezioni, ulcere e se diffuse col tempo, possono portare il piede in cancrena.

Come scoprire un piede diabetico

Naturalmente, il piede diabetico potrebbe manifestarsi solo in soggetti che soffrono già di diabete.

Monitorare costantemente il paziente e il proprio stato di salute è fondamentale affinché non si cada in questa spiacevole inconvenienza.

Il malcapitato, dovrà rivolgersi al medico non appena si osservano o si percepiscono segni e sintomi anomali a livello dei piedi.

Il malato dovrebbe sempre annotare su un block notes tutte le alterazioni osservate e percepite alle estremità: in questo modo, si agevola l’eventuale successiva diagnosi da parte del medico.
È dunque fondamentale rivolgersi al medico nelle seguenti circostanze:

  • Presenza di un qualsiasi trauma a livello dei piedi (calli, ulcere, graffi)
  • Il malato percepisce dolore o formicolio alle gambe
  • Il paziente diabetico è febbricitante: la febbre (od una semplice febbricola) è spesso uno dei primi sintomi di un’infezione
  • Prurito ai piedi (presunto indice d’infezione fungina a carico dei piedi)
  • Alterazione della sensibilità a carico dei piedi e formicolio costante
  • Presenza di chiazze arrossate sulla pelle delle gambe e/o dei piedi (possibile indice di infiammazione od infezione in atto)
  • Difficoltà a camminare
  • Deformazione evidente dei piedi
  • Rossore, infiammazione e gonfiore a livello di un’unghia del piede: si tratta di una possibile spia accesa di unghia incarnita (la principale causa d’infezioni al piede diabetico che procura cancrena).

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Analisi per scoprire il piede diabetico

Le analisi per scoprire un piede diabetico sono pressapoco le stesse per scoprire o controllare il diabete.Esami:

  • Anamnesi ed esame fisico: la storia clinica del paziente e l’esame fisico costituiscono il biglietto da visita del malato. In questo modo, il medico si rende conto della gravità della situazione: l’esame obiettivo comprende la valutazione dei segni vitali del paziente (temperatura corporea, battito, pressione arteriosa e frequenza respiratoria), il test della sensibilità di mani e piedi (spesso alterata nel diabetico) e l’esame della circolazione degli arti inferiori.
  • Analisi del sangue: importanti per determinare un’eventuale infezione in atto o la presenza di altre patologie del sangue. In base alla gravità del problema, lo specialista può prescrivere al paziente analisi più approfondite, come ad esempio test degli enzimi epatici e test di funzionalità renale.
  • Radiografia: indicata per esaminare la possibile presenza di danni a carico delle ossa (es. artrite) o corpi estranei nei tessuti molli (es. la presenza di gas nei tessuti molli può indicare uno stato di cancrena gassosain atto).
  • Ecografia: se necessario, il medico può richiedere al paziente affetto da piede diabetico l’Eco Doppler per valutare lo stato dei vasi sanguigni(analisi di morfologia e struttura).
  • Angiogramma: test di screening utile per ottenere la rappresentazione dei vasi sanguigni dell’organismo mediante l’infusione di un mezzo di contrasto nei vasi.

Come curare un piede diabetico?

Dopo uno screening totale del paziente, si indirizzerà questo verso un team di esperti come diabetologi, podologi e chirurgi.

In primis, bisogna ricorrere ad un percorso di prevenzione che dia al paziente la possibilità di ridurre al massimo il rischio di lesioni ai piedi che possono provocare in breve tempo infezioni anche molto gravi.

Se vi è presente un’ulcera, si dovrà costantemente e regolarmente pulire la ferita e tenerla sempre arieggiata.

La mancata medicazione della lesione ulcerosa nel piede diabetico riduce drasticamente le possibilità di guarigione, esponendo il malato al rischio di cancrena, dunque di amputazione del piede.

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La terapia per il piede diabetico prevede l’utilizzo concomitante di:

  • Antibiotici specifici contro il patogeno che ha causato l’infezione: in genere, i pazienti affetti da piede diabetico con infezione in atto vengono trattati con iniezioni endovena di antibiotici a largo spettro (es. penicillina, metronidazolo, aminoglicosidi). Le infezioni di gravità moderata o lieve possono essere invece curate con una terapia per os, ovvero per bocca (il paziente dovrà comunque essere ospedalizzato per alcuni giorni).
  • Bende e garze sterili, utilissime per fermare eventuali piccole emorragieprovenienti da lesioni, ferite od ulcere, ed ostacolare quindi l’ingresso di batteri nella lesione.
  • Terapia del dolore: in presenza di forte dolore a livello del piede, il paziente può assumere – previo consulto medico – analgesici ed antidolorifici.
  • Rivascolarizzazione arteriosa, per migliorare la circolazione ematica a livello degli arti inferiori.
  • Debridement chirurgico: trattamento invasivo che prevede la rimozione chirurgica del tessuto infetto.
  • Ossigenoterapia iperbarica: si tratta di una pratica medica in grado di fornire livelli di ossigeno superiori rispetto alla norma, allo scopo d’inibire la proliferazione dei batteri anaerobi e favorire la cicatrizzazione delle ferite
 
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Piede diabetico: Come curarlo? Come riconoscere un piede malato
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