Salmonella: intossicazione alimentare

Salmonella: intossicazione alimentare

15 Febbraio 2018 0 Di Pablos

Che cos’è la salmonella?

È uno dei tipi più comuni di intossicazione alimentare ed è causata da alcuni batteri nel gruppo della salmonella, questi batteri vivono nell’intestino di esseri umani e animali. Questo tipo di infezione si contrae quando si ingerisce cibo o acqua contaminata da feci infette.

Un’infezione gastrointestinale da salmonella di solito colpisce l’intestino tenue, essa viene anche chiamata enterocolite da salmonella o salmonellosi enterica.

Circa 19.000 persone sono ricoverate in ospedale con avvelenamento da salmonella ogni anno negli Stati Uniti, essa colpisce maggiormente le persone con meno di 20 anni ed è anche più probabile che si verifichi nei mesi estivi perché il batterio della salmonella cresce meglio con il clima caldo. Quali sono le sue cause?

Le cause

Cosa causa avvelenamento da salmonella?
Mangiare cibo o bere qualsiasi liquido contaminato dai batteri della salmonella provoca intossicazione alimentare. Le persone generalmente contraggono questa infezione mangiando cibi crudi o cibi preparati che sono stati cucinati da altre persone.

La salmonella si diffonde spesso quando le persone non lavano (o lavano in maniera poco accurata) le mani dopo aver usato il bagno, però può anche essere diffusa venendo a contatto con gli animali domestici in particolare rettili e uccelli. Una cottura o pastorizzazione accurata dei cibi uccide i batteri della salmonella, quindi si è a rischio quando si consumano articoli grezzi poco cotti o non pastorizzati.

L’intossicazione alimentare da salmonella è comunemente causata da:

  • Pollo poco cotto, tacchino o altro pollame;
  • Uova poco cotte;
  • Latte (leggi qui) o succo non pastorizzato;
  • Frutta, verdura o frutta cruda contaminata.

Una serie di fattori può aumentare il rischio di infezione da salmonella tra cui:

  • Avere familiari con intossicazione alimentare da salmonella;
  • Avere un animale domestico rettile o uccello (possono portare la salmonella);
  • Alloggiare in strutture di gruppo come dormitori o case di cura dove si è esposti regolarmente a molte persone e alla preparazione del cibo da parte di altre persone;
  • Viaggiare verso paesi in via di sviluppo in cui l’igiene è scarsa e gli standard igienici sono inferiori alla norma.

Se si ha un sistema immunitario indebolito è più probabile che si venga infettati da salmonella, quindi meglio fare attenzione e prendere le giuste precauzioni. Passiamo ora a vedere i sintomi della salmonella.

Approfondisci l’argomento qui.

I sintomi

I sintomi dell’avvelenamento da salmonella si verificano spesso rapidamente di solito entro 8 o 72 ore dopo aver consumato cibo o acqua contaminati. I sintomi possono essere aggressivi e possono durare fino a 48 ore.

I sintomi tipici durante questa fase acuta includono:

  • Dolore addominale, crampi o dolorabilità (Reazione dolorosa a una manovra semeiologica compressione, palpazione, percussione, stiramento che in condizioni normali non suscita dolore;
  • Brividi;
  • Diarrea (leggi qui);
  • Febbre;
  • Dolore muscolare;
  • Nausea e vomito;
  • Segni di disidratazione (come urina ridotta o di colore scuro, bocca secca e bassa energia).

La disidratazione causata dalla diarrea è una seria preoccupazione specialmente nei bambini e nei neonati. I giovanissimi possono diventare gravemente disidratati in un solo giorno, tutto ciò può portare alla morte.

Come si può diagnosticare l’avvelenamento da salmonella?

Diagnosi

Per diagnosticare l’avvelenamento da salmonella il medico eseguirà un esame fisico controllando se l’addome è tenero oppure cercherà un’eruzione con piccoli punti rosa sulla pelle, se questi punti sono accompagnati da una febbre alta si ha la possibilità di contrarre una grave forma di infezione da salmonella chiamata febbre tifoide.

Il medico può anche eseguire un esame del sangue o un’esame delle feci che servono a cercare prove reali e campioni di batteri della salmonella nel tuo corpo.

Ora vediamo come trattare l’intossicazione alimentare da salmonella

Trattamento dell’intossicazione alimentare da salmonella

Il trattamento principale per l’avvelenamento da salmonella è la sostituzione di liquidi ed elettroliti che si perdono quando si ha la diarrea. Gli adulti dovrebbero bere acqua o succhiare cubetti di ghiaccio, mentre il pediatra può suggerire bevande per la reidratazione come Pedialyte per i bambini, inoltre bisognerebbe modificare la propria dieta per includere solo alimenti facilmente digeribili come (banane, riso, salsa di mele e pane tostato che sono buone opzioni), in più bisognerebbe evitare i latticini e riposarsi molto così da consentire al corpo di combattere l’infezione.

Se la nausea impedisce di bere liquidi potrebbe essere necessario consultare il medico e ricevere liquidi per via endovenosa (IV) non solo gli adulti ma anche i bambini piccoli possono aver bisogno di ricevere liquidi per via endovenosa.

In genere non sono raccomandati antibiotici e farmaci per interrompere la diarrea, questi trattamenti possono prolungare lo “stato portatore” e l’infezione rispettivamente. Lo “stato portante” è il periodo di tempo durante e dopo l’infezione quando è possibile trasmettere l’infezione ad un’altra persona, si dovrebbe consultare il proprio medico sui farmaci per la gestione dei sintomi. In casi gravi o potenzialmente letali il medico può prescrivere antibiotici.

Prevenire la salmonella è importante vediamo il perché.

Prevenzione

Per aiutare a prevenire l’avvelenamento da salmonella:

  • Maneggiare il cibo correttamente quindi cuocere gli alimenti alle temperature interne consigliate e conservare in maniera corretta e accurata gli avanzi;
  • Pulire i contatori prima e dopo aver preparato cibi ad alto rischio di contaminazione;
  • Lavarsi accuratamente le mani (soprattutto quando si maneggiano uova o pollame).
  • Utilizzare utensili separati per oggetti crudi e cotti;
  • Conservare gli alimenti in frigorifero prima di cucinarli.

Se si ha un rettile o un uccello bisogna indossare i guanti o lavarsi accuratamente le mani dopo l’uso.
Le persone che hanno la salmonella e lavorano nel settore dei servizi alimentari non dovrebbero tornare al lavoro fino a quando non hanno avuto la diarrea per almeno 48 ore.

Che prospettive ha una persona che contrae la salmonella?

Prospettiva

Per le persone sane i sintomi dovrebbero andare via entro due o sette giorni, tuttavia i batteri possono rimanere nel corpo più a lungo ciò significa che anche se non si verificano i sintomi è ancora possibile infettare altre persone attraverso i batteri della salmonella.

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È uno dei tipi più comuni di intossicazione alimentare ed è causata da alcuni batteri nel gruppo della salmonella, questi batteri vivono nell'intestino di esseri umani e animali. Questo tipo di infezione si contrae quando si ingerisce cibo o acqua contaminata da feci infette.
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